- Le tecniche osteopatiche (quelle piu' comunemente utilizzate)

_Articular Thrust Technique

- Fondatore: Le tecniche di manipolazione esistono fin dall'antichità e si ritrovano in diverse forme di medicina. La specificità della medicina osteopatica risiede nel concetto e nella filosofia con la quale queste manipolazioni sono effettuate.

- Principi: La manipolazione ad alta velocità e a bassa amplitudine (H.V.T. - High Velocity Technique) ha lo scopo di portare la mobilità dell'articolazione oltre la barriera motrice, ottenendo così una immediata liberazione dell'articolazione e del suo movimento.

- Metodo: Il giusto "thrust", cioè quello correttivo e non doloroso, dipende dalla corretta scelta dei seguenti parametri: forza, direzione della forza, punto di applicazione della forza, velocità, amplitudine, punto d'appoggio, pressione, trazione, compressione, stabilizzazione del segmento, fase respiratoria, leva, momento, fulcro, inizio e arresto, e stato di rilassamento del paziente e dell'operatore.

- Indicazioni: Ipomobilità articolari e disturbi della fisiologia a loro correlati.

_Muscle Energy Technique

- Fondatore:
Mitchell Fred L. Sr., D.O., F.A.A.O.

- Principi: Una serie di test articolari permette di mettere in evidenza le ipomobilità o ipermobilità articolari dovuti a spasmi e ipertonicità muscolari. Il ricorso a contrazioni isotoniche contro resistenza modifica lo stato di contrazione del muscolo e libera l'articolazione.

- Metodo: A seconda del problema articolare riscontrato esiste una posizione specifica di correzione nella quale viene chiesto al paziente di effettuare tre contrazioni isotoniche contro resistenza fornita dall'osteopata.

- Indicazioni: ogni forma acuta o cronica di ipomobilità o ipermobilità articolare. La metodica è anche indicata nei bambini ed è un ottima alternativa alle manipolazioni classiche in genere più invasive.

_ Strain and Counterstrain

- Fondatore: Lawrence H. Jones, D.O., FAAO.

- Principi: Il dolore di un' articolazione e del suo tessuto muscolare periarticolare dipende dalla sua posizione.

- Metodo: Alleviare e togliere il dolore di un articolazione cercando passivamente la posizione di gran conforto. In quella posizione applicare uno stiramento degli antagonisti. Ricerca dei punti dolorosi localizzati nel muscolo antagonista, controllo manuale dell'attività propriocettiva durante 90 secondi e monitoraggio della dolorabilità nel punto. Ritorno lento e progressivo in modo passivo alla posizione neutra.

- Indicazioni: Tutti i casi di dolore con blocco acuto di un articolazione, come si possono incontrare nella lombosciatalgia acuta, il colpo di frusta, il torcicollo, il colpo della strega, i casi post-traumatici, la periartrite della spalla. Oltre alle affezioni articolari questa tecnica lenta e non invasiva è indicata in alcuni casi di cefalea, vertigini, disfagia del bambino, tosse, epigastralgia, e dolori ombelicali. La tecnica di strain e counterstrain è un'ottima alternativa alle manipolazioni classiche, in genere più invasive e difficili da applicare nei casi molto acuti.

_ Osteopatia Viscerale

- Fondatore: Andrew Taylor Still

- Principi: Nella medicina osteopatica il concetto di mobilità si estende anche ai visceri. Infatti i legamenti, i meso, le fasce e gli organi si muovono fra di loro. I polmoni si muovono durante la respirazione, i reni si muovono quando camminiamo, l'intestino e lo stomaco si muovono nella peristalsi, la vescica si muove durante il suo svuotamento etc. La limitazione dei movimenti di un organo o degli organi fra di loro comporta una perdita del libero flusso dei liquidi corporei e un ostacolo al libero impulso dei nervi. Esiste un movimento dell'organo rispetto ad altri, chiamato "mobilità", ed esiste un movimento intrinsico dell'organo chiamato "motilità".

- Metodo: Esistono manipolazioni specifiche ad ogni organo, meso, fascia, e legamento viscerale. Possono così essere manipolati organi, nervi, vasi linfatici, arterie e vene.

- Indicazioni: Ogni malattia funzionale.

_ Tecniche Cranio-Sacrali

- Fondatore: William Garner Sutherland D.O.

- Principi: Tra le ossa del cranio vi sono movimenti involontari indipendenti dai muscoli. Il sistema di membrane intra-craniche, denominate membrane a tensione reciproca, può subire delle tensioni che limitano l' amplitudine normale di questi movimenti. La natura di questo movimento è ritmica e dipende dalla contrazione e dilatazione dei ventricoli cerebrali che a loro volta influiscono sulla circolazione del liquido cefalo-rachidiano (L.C.R.). La circolazione del L.C.R. agisce sul movimento delle membrane aracnoidea e durale. Infine, a traverso le membrane a tensione reciproca, questo influisce sulla mobilità delle articolazioni basilari. Il liquido cerebrospinale fluttua lungo tutta la colonna vertebrale per mezzo della membrana aracnoidea, sospesa dall'alto grazie ad un'unica inserzione ed ancorata in basso al livello dell'osso sacro. I tessuti durali fungono da pareti per i principali canali venosi che conducono alle vene giugulari. Così la restrizione dei movimenti cranio-sacrali si riportano anche sul sistema membranoso e sulla circolazione. Ogni tessuto vivente è animato da un movimento ritmico, come quello della marea.

- Metodo: In un primo tempo, l'osteopata osserva il contorno craniale, poi procede alla palpazione del cranio e delle strutture periferiche con lo scopo di verificare il movimento cranio-sacrale. Le tecniche di correzione, che necessitano un alto senso tattile, variano a seconda delle "lesioni" riscontrate. Tra le numerose tecniche vi sono tecniche di stimolazione del liquido cerebrospinale, di sollevamento, di distensione, di modellamento, o anche di regolazione delle tensioni membranose e della fluttuazione del flusso dei liquidi.

- Indicazioni: Conseguenze di traumi subiti dai neonati alla nascita, allergie, asma, disturbi oculari, paralisi facciale, paralisi cerebrale in fase iniziale, congiuntiviti, convulsioni, alcuni casi di ipoacusia, alcuni casi di diplopia, alcuni casi di epilessia, trauma cranici, cefalea, iperchinesia, insonnia, alcuni casi di ipertensione, sindrome di Menière, otalgia e tinniti, rigurgiti e disturbi della suzione nei neonati, sinusiti, conseguenze di traumi e tensioni dentali e oro-facciali, torcicollo congenito, vertigini, sindrome vagale, conseguenze del "colpo di frusta".

_ Rilascio miofasciale

- fondatori: Andrew Taylor Still, Anthony Chila,John Pekham,

- principi: Il rilascio miofasciale si basa sulla premessa chel'osteopata possa facilitare l'innata capacita' del paziente di correggere la disfunzione dei tessuti molli che e' una fonte della sua sintomatologia dolorosa

- metodo: l'osteopata monitora le tensioni dei tessuti sviluppando un legame cinestetico con il paziente attraverso il tatto, con questo legame percepisce il movimento intrinseco dei tessuti del soggetto in terapia e il sottostante tono tissutale neufisiologico, nonche' il tono muscolare piu' manifesto e, lavorando con il paziente e non sul paziente, segue le indicazioni dei tessuti correggendo, con leggerissime trazioni, ove i tessuti stessi lo permettano

- Indicazioni: in tutti i pazienti" difficili" , con timore del dolore, afflitti da disagi neuromuscolari ormai cronicizzati, nei soggetti con necessita' di maggior controllo psicofisico e di relax mentale
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