La parola postura non possiede una etimologia per cui diremo che "postura" indica, quindi, una posizione, un collocamento, una ubicazione, un atteggiamento; tutti sinonimi, ma differenziabili fra loro se collochiamo il termine in un contesto tridimensionale dinamico.
Osserviamo che tale parola (postura) e' oggi abusata in termini patologici e spesso chi la utilizza non mette a fuoco che non esiste una condizione strutturale dominata dalla volonta' umana, che vorrebbe spesso corpi stereotipati in una bellezza artificiale avulsa dalla realta' biologica, ma che il "dominio" e' relegato nelle braccia della NATURA.
Il paramecio, della famiglia dei ciliati, ha movimenti riflessi che si invertono quando incontra un ostacolo sia di variazione cromatica che di temperatura; negli unicellulari i fotorecettori sono presenti sotto forma di granuli pigmentati fotosensibili come nell'ameba o nelle spugne, che pur essendo prive del sistema nervoso rispondono alle stimolazioni.
Nei celenterati esistono delle cellule fotosensibili chiamate "ocelli" distribuite su tutta la superficie corporea, procedendo nella scala evolutiva vediamo che la luce influisce sul movimento di tutti gli organismi mediante processi fotobiologici come il fototropismo (orientamento spaziale in campo luminoso come le piante) la fototassi (movimento di tutto l'organismo verso la luce) e la fotocinesi (condizione in cui l'azione della luce accelera o rallenta tutti i movimenti).
l'evoluzione e' stata condizionata soprattutto dal movimento che ha permesso lo sviluppo neurocerebrale cioe' in termini semplici : mi muovo, faccio esperienze, stimolo i miei recettori interni (endocettori) e quelli in relazione con l'esterno (esocettori) percepisco nuove sensazioni…quindi mi evolvo.
Gli occhi, gia' esistenti nei pesci piu' primitivi, aumenteranno la complessita' delle informazioni, la sensibilita' uditiva si modifichera' grazie al processo filogenetico della struttura ossea e del sistema nervoso centrale, il movimento si modifichera' per cui dalla quadrupedia (deambulazione lenta ma posizione ergonomicamente valida) i mammiferi si arrampicheranno sugli alberi, si allungheranno per cogliere la frutta in alto, vorranno vedere piu' lontano per osservare dove fugge la preda durante la caccia e quindi si passera' alla bipedia (deambulazione veloce ma posizione ergonomicamente scomoda per la costante resistenza alla forza di gravita').
Le fondamenta della Posturologia sono vecchie ed i saggi del XIX secolo avevano già tutti gli elementi di risposta alla domanda che si era posto CHARLES BELL (1837): " come fa un uomo a mantenere una postura diritta o inclinata contro il vento che soffia contro di lui? E' evidente che possiede un senso attraverso il quale conosce l'inclinazione del suo corpo e che possiede la capacità di riaggiustare e correggere tutti gli scarti in rapporto alla verticale". Così : ROMBERG conosceva il ruolo della vista e della propriocezione podalica. FLOURENS (1794-1867) il ruolo del vestibolo. LONGET (1845) il ruolo della propriocezione dei muscoli paravertebrali DE CYON (1911) il ruolo della propriocezione oculo-motrice MAGNUS (1926) il ruolo della pianta del piede ma cercavano uno ed un solo apparecchio sensitivo o sensoriale che permettesse il controllo dell'equilibrio e ciò fu l'inizio di numerosi contrasti fra le varie scuole. Fortunatamente VIERDORT (1864) cambia di strategia e studia attraverso l'osservazione l'uomo in piedi; ma sfortunatamente non possedeva né un apparecchio di misura né i mezzi per trattare le informazioni ricevute. RANQUET (1953) permette la creazione di un apparecchio che registra i fenomeni senza modificarli: la piattaforma posturografica.
I riferimenti scientifici ai quali, oggi, facciamo riferimento sono stati donati dagli studi, dalle osservazioni e dalla acuita'di personaggi come BARON, GAGEY, LACOUR, BRICOT, BOURDIOL, CECCALDI, BARBIER e molti altri magari rimasti all'oscuro dal riconoscimento culturale .
Quindi osservando la NATURA e le sue manifestazioni e' possibile capire profondamente la collocazione dell'uomo nel proprio "corpo" che, ovviamente, non'e' solo una sacra architettura ma anche un insieme di reazioni a catena nell'ambito della legge CAUSA-EFFETTO prodotte, anche, nella sfera psichica, chimica e spirituale


• Ontogenesi e filogenesi dellATM (articolazione temporo mandibolare)

• Sviluppo schema Corporeo

• Relazioni fra cranio e il resto del corpo

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