- Caratteristiche dell'osteopatia

la professione medica classica, nella sua presa di coscienza razionalista (la divisone nel pensiero cartesiano) si focalizza anzitutto sul sintomo, sulla malattia e su tutti i parametri che vi sono connessi.
Essa sviluppa, come mezzo terapeutico, tutto quanto puo' far variare questi parametri; e per questo motivo che e' stata sviluppata la semeiotica (dal greco semeiotike, diagnostica, cioe' scienza medica che studia i sintomi delle malattie), una gran quantita' di tecniche di indagine e ,fortunatamente,una chirurgia ultra specialistica.
L'osteopatia, nella sua presa di coscienza, si orienta verso una entita', il malato, che, nella maggior parte dei casi presenta un insieme di fenomeni complessi; Pascal asseriva: "un insieme rappresenta piu' della somma delle sue parti, e conoscere ognuna di queste parti non e' sufficente per conoscere l'insieme".

La cultura medica cinese ha sempre osservato l'uomo nella sua totalita' per poi "sezionarlo" e arrivare all'essenza del problema, la metodologia inversa, per la cultura taoista, e' motivo di perdita di elementi nei vari passaggi per arrivare al dunque in modo incompleto o imperfetto.

L'organismo funziona come una entita' dinamica e indivisibile,che e' collegata direttamente e indirettamente mediante tessuti (connettivi ed ossa) a contatto con il sistema dei liquidi (arterie, vene e linfatici) che trasportano i vari nutrienti all'organismo (comprese informazioni ormonali e immunitarie) e ne scaricano i cataboliti (tossine) prodotte nel metabolismo generale, il tutto orchestrato dal sistema nervoso volontario e dall'autonomo che rendono questo insieme utile e coerente.

- Come si svolge una seduta osteopatica

Il pensiero e la formazione dell'osteopata sono dirette alla "conoscenza" profonda del paziente che incontra, per cui i classici passaggi clinici, prima della terapia, sono molto approfonditi; i passaggi dell'incontro con il paziente saranno i seguenti:
- anamnesi (dal greco anamnesis, ricordo, cioe'raccolta di tutte le notizie passate, presenti ed eventuali del paziente)
molto attenta, prima rivolta al sintomo o problema per cui il paziente si e' rivolto a noi e dopo si continua concentrandosi sulla vita del soggetto in esame, insieme e' necessario acquisire il suo dossier medico (esami matochimici, radiografie, TAC, RMN etc.)
- palpazione (il senso del tatto e lo strumento piu' importante per l'osteopata) che puo' essere:
a) superficiale o epicritica (dal greco epi, sopra, e kritikos, distinguere, cioe' distinguere cio' che succede in superficie ) che permette di distinguerele variazioni di temperatura, le alterazioni della cute, il tasso di umidita' della pelle, le tensioni, discriminando, quindi, un tessuto edematoso da uno irritato, da una infiammazione o ipertonia o contrazione.
b) profonda che e' utilizzata anche per valutare la condizione anatomica dei muscoli e dei visceri.
I Test Osteopatici si possono classificare in:
a) test di posizione (valutano la simmetria corporea degli emisoma, cioe' della sx e della dx)
b) test di orientamento (permettono di farci capire l'origine primario del problema in analisi, cioe' della causa iniziale del disturbo neuromiofasciale)
c) i test di funzionalita' o mobilita' (valutazione delle articolazioni in tutte le sue possibilita' di movimenti)
Effettuata la valutazione finale si stabiliscono le tecniche piu' appropriate al caso specifico, al soggetto in esame considerandone soprattutto la condizione emotiva, alla stagione e clima, alla condizione psicofisica dell'osteopata stesso, che, se non in buon equilibrio psicofisico dovra' ridurre le metodiche sottili di ascolto ed induzione dei tessuti molli in quanto saranno piu' difficili da percepire e comprendere. Alla terapia manipolativa verranno aggiunte indicazioni ergonomiche e posturali, piu' verranno fornite indicazioni alimentari in quanto l'aspetto metabolico, a livello della qualita' della motilita' dei tessuti, e' fondamentale.

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