• Differenze nella metodologia tra medicina cinese e occidentale
• Sistematica, cibernetica e informatica e metodologia della medicina cinese
Ogni qualvolta conduciamo una ricerca scientifica o ci impegniamo in una qualsiasi pratica medica – consciamente o inconsciamente, adottiamo un certo metodo. Cioè, adottiamo un modo o una procedura per conseguire i nostri obbiettivi. La metodologia è una teoria o una logica che è attinente a questa procedura di conseguimento di obbiettivi. Essa considera il metodo, o il mezzo, come il suo oggetto e studia le regole base e le leggi che governano i vari metodi. Il termine “metodologia” potrebbe essere definito come un sistema logico di leggi che riguardano un metodo.Alcuni credono che un metodo è qualcosa che si può scegliere a propria discrezione e che non c’è bisogno di seguirne, impararne o studiarne uno specifico. Altri credono che il metodo più vantaggioso per raggiungere un obbiettivo è anche il migliore.
Per esempio, il fisico Ernst Mach (1838-1916) era a favore del “principio del pensiero economico” e sosteneva che un uomo dovrebbe pensare “nella maniera più economica” trascurando le eventuali conseguenze. Secondo Mach, i metodi migliori sono quelli attraverso i quali l’obbiettivo viene raggiunto nella maniera più vantaggiosa e pragmatica. Questo dimostra che un metodo è soltanto qualcosa creato a piacimento dall’intelligenza umana; non ha bisogno di seguire altre linee guida rispetto a quelle stabilite dall’individuo. Ma è questo il punto di vista corretto?
La vita e le attività di tutti i giorni possono rispondere alla domanda. Nell’ambito della società umana, lo sfruttamento di una nazione potrebbe certamente essere considerato come un modo più vantaggioso e pratico per una nazione di arricchirsi. Ma a quale costo per quelli sfruttati? Per loro, sarebbe catastrofico. In natura non si può negare che “prosciugare lo stagno per prendere tutti i pesci” è un modo più vantaggioso e pratico per catturarli, ma esso rovinerebbe risorse future. Anche abbattere alberi in gran quantità è un modo vantaggioso di ottenere legname; d’altra parte, le ripercussioni ecologiche sarebbero disastrose, risolvendosi in colline brulle, erosione e lo sconvolgimento dell’equilibrio della natura. Ovviamente, fissandosi sul proprio metodo e non tenendo in nessun conto le leggi oggettive, alla fine si fallirà in ciò che si cerca di fare.
Ciò è vero anche con la pratica medica. Alcuni dottori, che non sono versati in medicina, di solito prescrivono un trattamento ai loro pazienti prima di fare una analisi seria dei loro sintomi, della loro costituzione e della loro anamnesi. Non c’è da meravigliarsi che essi fanno errori nel trattamento, riducendo così le possibilità di un recupero del paziente o mettendo ulteriormente in pericolo la sua salute. Zhang Zhongjing (150-219), un medico della tarda dinastia Han (209 A.C. – 220 D.C.) conosciuto come il “Santo della Medicina”, ha pronunciato il seguente commento:

“Mi sembra che i medici oggigiorno non riescono a esaminare a fondo la scienza medica e a migliorare le loro abilità terapeutiche. Invece, seguendo lo stesso metodo come i loro antenati nella pratica e aderendo alle vecchie terapie, questi medici esaminano i pazienti e ascoltano le loro lamentele e su tutte queste cose basano il loro trattamento. Dopo una veloce consultazione, viene elaborato un piano per il trattamento. Quando sentono l’arteria radiale per sentire il polso, le loro dita sono di solito poste impropriamente sul polso sia all’altezza di uno cun (pollice) che di un chi 1 (posizione da un cubito); quando sentono le pulsazioni del polso, essi trascurano quelle sui piedi e non considerano la condizione delle pulsazioni della carotide comune 2 , delle pulsazioni del dorso del piede 3 e delle tre regioni del corpo 4, non accertano il numero di pulsazioni e il conteggio delle respirazioni, non esaminano i nove nodi del polso 5 , il naso, la fronte e le diverse parti del viso. Questo è il cosiddetto “guardare un leopardo attraverso un tubo di bambù”. Una pratica simile certamente rende difficile distinguere tra vita e morte.”

Evidentemente, gli esperti di medicina, sia attuali che precedenti, hanno in comune questa visione.
Alcuni scienziati seguono il metodo scientifico di esaminare seriamente e studiare una certa caratteristica di un organismo o un punto particolare nel suo sviluppo e quindi riescono a riconoscere tutto dei suoi dettagli. Spesso, tuttavia, si focalizzano su un aspetto per trascurare l’intero processo o l’intero organismo. Finiscono con l’essere esperti in un dettaglio ma non nell’insieme. Di conseguenza, manca loro una conoscenza profonda o comprensione sufficienti dell’organismo. Nella loro comprensione di una sola parte, le loro deduzioni, assunzioni e conclusioni riguardo il tutto restano invalidate. Noi sosteniamo che il solo metodo corretto di studio oggettivo è quello che riflette la legge delle cose oggettive e adotta i mezzi appropriati per risolvere i problemi secondo la legge stessa. La medicina cinese ha sempre enfatizzato che la teoria, il principio del trattamento 6 e la prescrizione di farmaci costituiscono un insieme inseparabile. La teoria è basata sulla legge della scienza medica, che a sua volta produce il principio del trattamento o la metodologia. E’ secondo la teoria e il principio del trattamento che noi ricaviamo prescrizioni corrette e diamo un trattamento efficace ai pazienti.
Ci sono varie cose nel mondo e molti modi di identificarle e di risolvere i problemi sorti da esse. Le cose sono differenti l’una dall’altra, ma la loro origine è quasi la stessa, come la diversità e l’unità della materia come pure la legge di attrazione e repulsione materiale. Questo dimostra che tutte le cose nel mondo hanno leggi comuni di base e, anche, metodi applicabili a ognuna di esse.

Ci sono varie cose nel mondo e molti modi di identificarle e di risolvere i problemi sorti da esse. Le cose sono differenti l’una dall’altra, ma la loro origine è quasi la stessa, come la diversità e l’unità della materia come pure la legge di attrazione e repulsione materiale. Questo dimostra che tutte le cose nel mondo hanno leggi comuni di base e, anche, metodi applicabili a ognuna di esse. La filosofia è un sistema di conoscenza che generalizza le leggi più comuni. Il metodo di pensiero che riflette queste leggi è il metodo che dovrebbe essere imparato e padroneggiato in ogni tipo di lavoro. Esso si chiama dialettica materialista. Questo metodo, naturalmente, non può sostituire l’esperienza reale impiegata nelle varie ripartizioni della scienza. E’, comunque, il principio essenziale che guida i metodi attuali dei diversi rami della scienza.
Una volta che questo principio generale viene padroneggiato, non scambieremo la foresta con gli alberi e non saremo sviati nell’orientamento principale commettendo errori di principio. Se la metodologia delle diverse ramificazioni della scienza deve essere una guida appropriata, deve essere costruita sulla dialettica materialistica, che offre un sistema universale di regola. Per uno scienziato in medicina, la familiarità in e la pratica di questa metodologia è cruciale.
1) Cun e chi sono due dei tre luoghi sul polso sopra l’arteria radiale per sentire il polso, il terzo è il guan (bar?) proprio sopra la testa del radio presso il polso, dove poggia la punta del dito medio del medico. Lo cun è accanto ad esso sul lato distale, dove poggia la punta del dito indice del medico. Il chi sta sul lato prossimale in cui la punta del dito anulare del medico è poggiata. Cun, guan e chi alla sinistra rappresentano la condizione del polso del cuore, del fegato e del rene rispettivamente, mentre quelli sulla destra rappresentano la condizione del polso del polmone, della milza e del mingmen (cancello vitale?).
2) Il polso Renying presso l’area laterale rispetto alla prominenza laringea nel collo, dove le pulsazioni della carotide comune possono essere avvertite?.
3) Il polso fuyang, le pulsazioni del dorso del piede palpabili presso il punto chongyang sul dorso del piede a quattro o cinque cm distali rispetto alla piega della caviglia, tra i due tendini.
4) Il corpo è diviso in tre regioni – la testa, gli arti superiori e gli arti inferiori. Ogni regione ha tre insiemi di arterie – le superiori, le medie e le inferiori – con un totale di nove nodi di pulsazioni per l’intero corpo.
5) Vedere nota 4
6) In cinese è fa, che significa legge. Qui indica il principio di trattamento per vari disturbi, o la metodologia.



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Differenze nella metodologia tra medicina cinese e occidentale

Le differenze storiche portano a differenze nel riconoscimento delle leggi della materia oggettiva. Di conseguenza, sono sorti tipi differenti di metodi in periodi storici differenti che hanno occupato posizioni dominanti nei loro rispettivi tempi.. Questo si riflette profondamente nella metodologia della scienza medica.
La medicina cinese si è sviluppata sotto condizioni simili a quelle discusse da Fredrich Engels (1820-1895). Egli ha scritto: “Tra i Greci - proprio perché non erano ancora avanzati a sufficienza per sezionare, analizzare la natura – la natura è ancora vista nella sua interezza, in generale. Le connessioni universali dei fenomeni naturali non vengono provate considerando i particolari; per i Greci, è il risultato della contemplazione diretta. In questo sta l’inadeguatezza della filosofia Greca, a causa della quale essa dovette lasciare il posto ad altri modi di vedere il mondo. Ma in questo sta anche la sua superiorità sui successivi oppositori metafisici. Se rispetto ai Greci, la metafisica aveva ragione sui particolari, rispetto alla metafisica i Greci avevano ragione in generale.”
Quando comparve la medicina cinese, la produzione sociale e la divisione del lavoro erano ancora sottosviluppati. Inoltre, la cultura e la scienza non avevano raggiunto uno stadio in cui le persone avevano bisogno di sezionare e analizzare la natura. I Cinesi erano più portati a intuire le relazioni e le connessioni naturali. Sotto tali condizioni, quando si occupava di fisiologia e patologia, la medicina cinese era più orientata a vedere la natura e il posto dell’uomo in essa olisticamente. Essi percepivano le loro interrelazioni, l’unità degli opposti nella contraddizione e il processo di sviluppo e cambiamento. Si può prontamente capire che questo concetto olistico dell’unità dello yin e dello yang, dello sviluppo e del cambiamento e delle interrelazioni e del reciproco condizionamento ha permeato la teoria dello yin-yang; la sua influenza si può anche vedere nelle teorie zangxiang 7 (manifestazioni viscerali) e bianzhenglunzhi (trattamento di interpretazione in accordo con i sintomi e i segni). L’olismo infatti equivale ad un metodo dialettico materialistico naif.
Come Engels evidenziava, le connessioni globali nella medicina cinese non sono state ancora investigate o spiegate dalla scienza moderna. Ciò ci offre un chiaro e preciso compito nello sviluppare la medicina cinese. Mentre ereditiamo e sviluppiamo ulteriormente il suo olismo e il suo pensiero dialettico, dovremmo provare a studiare i suoi vari aspetti in dettaglio ed eseguire maggiore ricerca per mezzo della scienza moderna e della tecnologia.
Dopo la nascita e lo sviluppo di una prima forma di capitalismo in Europa, le scienze naturali sono state gradualmente liberate dal pensiero religioso medievale. Gli scienziati osservavano e registravano le cose come erano, ma fallivano a studiarne il passato e lo sviluppo e le connessioni tra di loro. Allo scopo di apprendere di più riguardo ad una cosa particolare, essi di solito lavoravano su una cosa e confrontavano la sua differenza dalle altre cose, senza prendere in considerazione le loro relazioni.
Questi metodi – isolare una cosa dalle altre e prestare poca attenzione allo sviluppo di una cosa – erano caratteristiche della scienza nei suoi primi stadi.

Come Engels evidenziava:

“L’analisi della natura nelle sue parti individuali, la divisione dei diversi processi naturali e degli oggetti in classi definite, lo studio dell’anatomia interna dei corpi organici nelle loro molteplici forme – questi sono stati i passi fondamentali nella nostra conoscenza della natura che sono stati fatti durante gli ultimi quattrocento anni. Ma questo ci ha trasmesso l’abitudine di osservare i fenomeni e i processi naturali in isolamento, distaccati dal loro contesto generale; di osservarli non in movimento ma in uno stato di quiete, non come elementi essenzialmente variabili ma come costanti, non nella loro vita ma nella loro morte. E quando questo modo di guardare le cose è stato trasferito da Francis Bacon (1561-1626) e da John Locke (1632-1749) dalle scienze naturali alla filosofia, ha generato il ristretto modo metafisico di pensiero caratteristico dell’ultimo secolo.”

Essendo un ramo della scienza naturale, anche la medicina occidentale ha adottato un modo di pensiero metafisico. Esso ha giocato un ruolo importante agli inizi dello sviluppo della medicina nell’apprendere riguardo alla struttura e alla funzione del corpo umano parte per parte e nello studiare i sintomi e le cause di una malattia e il suo metodo di trattamento. Ciò può essere evidenziato da Andreas Vesalius (1514-1564) che ha fatto uno studio dell’anatomia umana in cui ha diviso il corpo umano in diverse parti e le ha osservate una ad una. Il suo lavoro, “I sette libri sulla struttura del corpo umano”, ha demolito la credenza religiosa nella creazione della vita da parte di Dio, proclamando così l’apparire della medicina moderna. Da allora in poi, seguendo lo sviluppo della scienza naturale e della tecnologia 8, la scienza medica è avanzata con l’osservazione e lo studio dell’organismo umano secondo i suoi vari schemi anatomici.
Quando diventò necessario studiare le cose più attentamente a causa delle loro ovvie connessioni e similarità, la metafisica passò ad un estremo opposto e iniziò ad ostruire l’ulteriore sviluppo nella scienza medica. Ad esempio, Rudolf Virchow (1821-1902), un patologo tedesco che ha fondato la citopatologia, ha dato un grande contributo alla descrizione e allo studio delle forme patologiche delle cellule e dei tessuti. Il fallimento arrivò, tuttavia, al momento in cui cercò di sollevare fatti scientifici conclusivi al livello di teoria.
Secondo lui, il corpo umano, così estremamente complesso e vario, è un unione di cellule, e una cellula come una entità individuale ha aspetti caratteristici che tutti i tipi di vita dovrebbero avere e speranze di libertà e autonomia senza obbedire alla legge comune del tutto. Egli sostenne che le persone possono acquisire una spiegazione accurata solo ignorando la mitica unità e guardando ad ogni cellula come ad una struttura singolare e come la causa della vita. Per quanto riguarda la malattia, egli affermo: “L’essenza di una malattia è un cambiamento in una cellula o in un gruppo di cellule e non c’è alcuna malattia se non la malattia locale”. Egli mise in risalto i cambiamenti patologici locali, ma trascurò la reazione dell’intero organismo ad una malattia; egli prestò attenzione ai risultati dei fenomeni patologici, ma ignorò il loro processo di sviluppo.
La ricerca ha dimostrato che l’orientamento locale che Virchow sosteneva è scorretto; esso non riflette accuratamente le connessioni tra cambiamenti patologici locali e l’effetto di una malattia sull’intero corpo. Per esempio, fu solo dopo lo sviluppo della teoria dei neuroumori che si scoprì che molti casi di menopausa, come la menorragia funzionale e l’amenorrea, erano causati da cambiamenti periodici anomali dell’endometrio derivanti dalla disfunzione delle relazioni funzionali tra corteccia cerebrale, ipotalamo, la ghiandola pituitaria anteriore e le ovaie. Se questo disturbo fosse stato diagnosticato studiando solo l’endometrio, non sarebbe potuto essere trattato efficacemente. Solamente studiando il corpo olisticamente e trascurando il separatismo sostenuto dal pensiero metafisico possiamo riconoscere il processo patologico delle complicate interrelazioni all’interno del corpo. Fin dall’ultima metà del 19° secolo, la scienza si è spostata dallo stadio di raccogliere a quello di sistematizzare i materiali. Dallo studio delle parti, le persone hanno iniziato a riconoscere la loro relazione con l’intero organismo. La medicina moderna non poteva essere più soddisfatta dallo studio degli organismi, dei sistemi e delle affezioni individuali. Ha dovuto spostarsi oltre questo per considerare i processi di sviluppo coinvolti nei cambiamenti organici, la relazione tra l’interno e l’esterno del corpo e la relazione tra colonie ecologiche e individui all’interno di queste colonie.
La scienza moderna ha iniziato a prendere queste relazioni in considerazione. Lo sviluppo delle moderne neurofisiologia ed endocrinologia, per esempio, ha chiarificato la funzione regolatoria dell’adattamento e della compensazione dei nervi e dei fluidi del corpo in relazione all’intero organismo. Lo sviluppo dell’immunologia ha spiegato la relazione tra agenti causativi e i meccanismi immunitari del corpo. Nel corso degli ultimi 30 anni , inoltre, lo studio della biologia molecolare e della medicina molecolare ha fatto luce sui movimenti contraddittori di un organismo. Persino questi pochi esempi dimostrano la relazione stretta tra l’intero e le sue parti e l’attenzione data attualmente a questa questione.
Lo sviluppo della scienza richiede un metodo autenticamente scientifico. Come è passata dallo studiare parti isolate al considerare l’organismo olisticamente, la scienza si è rivolta dal pensiero metafisico a quello dialettico. Engels evidenziava che il ritorno dal pensiero metafisico, le scienze naturali che scoprono la loro peculiare forza, sarebbe stato un processo lungo e lento; egli percepiva che si sarebbero dovuti superare molti ostacoli. Le vecchie tradizioni di solito restringono lo sviluppo delle cose nuove. Per esempio, nella sua ricerca biologica, lo scienziato britannico Chedd aveva già riconosciuto la relazione complicata tra l’acido ribonucleico (RNA) e le proteine. Nell’articolo pubblicato nel giornale New Science (Scienza Nuova) nel 1973, tuttavia, egli dichiarò che, a dispetto della sua complessità senza rivali, il mondo biologico non era niente più che il risultato della ricerca senza pietà di auto-riproduzione delle molecole geniche. Ciò è ovviamente incomprensibile. I corpi biologici non cercano proprio “spietatamente” l’auto-duplicazione dell’acido desossiribonucleico (DNA); invece, Il DNA sarà allo stesso tempo trascritto sull’acido ribonucleico (RNA) e verrà sottoposto nuovamente all’azione dello schema dell’RNA per tradurre e moltiplicare le proteine. La sequenza RNA-DNA-proteine è il processo dell’eredità e della duplicazione della vita. Inoltre, sotto l’influenza degli ambienti interno ed esterno, vari elementi all’interno di un organismo possono causare una reazione che può influenzare l’RNA sotto certe condizioni. L’RNA alterato può nuovamente contro-trascrivere e reagire sul DNA, provocandone la variazione; ciò spiega le variazioni negli esseri viventi. Chedd ha semplificato il ricco e vario processo della vita e l’ha visto meramente come un processo di riproduzione genetica. Ovviamente non si era districato dalla unilateralità della metafisica tradizionale.
In un altro caso, il recente sviluppo della neurofisiologia, della neuropatologia e dell’endocrinologia ha dimostrato in anatomia il ruolo estremamente delicato ed importante giocato dai neuroumori fluidi della struuttura del nervo. La regolazione feedback ha rivelato connessioni olistiche. Nella pratica clinica moderna, è chiaro che bisogna focalizzarsi sull’effetto dei neuroumori sull’intero sistema corporeo. Il contrario, comunque, cioè studiare le reazioni di altri sistemi e organi sul sistema nervoso, non è stato fatto al di fuori della medicina cinese. La pratica cinese di considerare queste cose mentre si tratta il fegato, la milza e i reni 9 ha ancora da essere maggiormente sviluppata. Nel caso peggiore, alcune persone assumono perfino un atteggiamento negativo o dubbioso verso le espressioni “malattia causata da melanconia”, “malattia che fa insorgere la melanconia”, oltre che verso i corrispondenti regimi di trattamento, anche se questi metodi sono stati praticati efficacemente nella medicina cinese. Non è questa la forza dell’abitudine del pensiero tradizionale che ha creato “ostacoli non necessari” nello sviluppo della medicina?.
Fin da quando si è diffusa in Cina più di un secolo fa, la medicina occidentale ha giocato un ruolo significativo nel diffondere maggiori pratiche mediche e nel trattare le malattie. Eppure sono state la medicina tradizionale cinese e le erbe medicinali che hanno protetto la salute delle masse. Dalla combinazione della medicina cinese con quella occidentale, verranno create una scienza medica ed una farmacologia nuove ed unificate.
La medicina tradizionale cinese incorpora un ricco pensiero dialettico, come quello delle connessioni olistiche e dell’unità dello yin e dello yang. Essa tratta di molti aspetti dell’anatomia e della fisiologia umane: gli organi zang-fu 10 jingluo (canali principali e collaterali), qi (energia vitale) e sangue, jing (essenza della vita) e fluido corporeo, l’interno e l’esterno del corpo, oltre alle connessioni tra l’intero e le parti. Essa esamina anche l’effetto dell’ambiente sociale e naturale – dell’universo, del sole e della luna, del tempo, delle stagioni e della geografia sulle interrelazioni che esistono con lo spirito e con l’organismo, gli zang e i fu, e l’interno e l’esterno del corpo.

Con lo sviluppo della scienza moderna, la medicina si è ramificata in medicina spaziale, in medicina meteorologica, in medicina ambientale, in medicina psicosomatica e in altre ancora. Effettivamente, le idee di queste nuove scienze si possono trovare in teorie quali lo yin e lo yang, zangxiang, bianzhenglunzhi, wuyun e liuqi 11 (evoluzioni dei cinque elementi e sei tipi di fattori naturali), e ziwuliuzhu 12 (flusso-riflusso mezzanotte-mezzogiorno). Nei loro recenti lavori, gli studiosi hanno sostenuto che la medicina tradizionale cinese contiene un pensiero metodologico che si trova diffusamente in scienze moderne quali la sistematica, la cibernetica e l’informatica. Ci sono molte similarità tra i metodi scientifici moderni e le teorie sulla medicina tradizionale cinese, anche se non possiamo dire che questi metodi moderni sono stati usati nella medicina cinese.
Se guardiamo alla questione nei suoi aspetti generali, tuttavia, gli scopi della medicina tradizionale cinese sono i seguenti: mettere il corpo umano in un vasto sistema di osservazione ed esplorare le interrelazioni tra le formazioni, i fattori e le variabili, sia all’interno che all’esterno del corpo, riconoscere e trattare le loro interrelazioni con riferimento al dato che è corrispondentemente correlato; usare il principio di stabilizzazione per “armonizzare lo yin e lo yang per raggiungere uno stato di equilibrio” e per risistemare la loro relazione in modo che rimangano in una condizione di salute. Questi scopi sono gli stessi di quelli che devono essere raggiunti dalla metodologia moderna.

7) Zangxiang è una teoria sulle attività fisiologiche e sui cambiamenti patologici degli organi interni ed esterni, ecc. , e sulle loro interrelazioni.
8) Per esempio, l’invenzione del microscopio, da parte dello scienziato olandese Antonie van Leeuwenhoek (1632-1723), giocò un ruolo di primaria importanza nel promuovere lo sviluppo della teoria della microstruttura nei tessuti del corpo umano e in microbiologia
9) Quando si nomina un organo interno, per esempio il fegato, esso rappresenta un sistema, non il fegato come si intende in anatomia.
10) Il termine Zang include il cuore, il fegato, la milza, i polmoni e i reni, mentre con fu si intende cistifellea, stomaco, intestino crasso, intestino tenue, vescica urinaria e triplice riscaldatore e ci si riferirà ad essi come zang e fu nel resto del libro a meno che non ci sia una speciale spiegazione.
11) La medicina tradizionale cinese combina la teoria del wuyun con i cambiamenti dei sei tipi di clima (vento, freddo, calore-umidità, umidità, secchezza e calore) per spiegare le relazioni tra i cambiamenti nel tempo e l’incidenza della malattia nel corpo.
12) Ziwuliuzhu è una teoria di agopuntura dell’antica Cina



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Sistematica, cibernetica e informatica e metodologia della medicina cinese

Indagare su metodi scientifici quali la sistematica, la cibernetica e l’informatica e confrontarli con le teorie sulla medicina tradizionale cinese, li renderà .più facilmente comprensibili.
Con il continuo sviluppo della scienza, gli oggetti di ricerca stanno diventando sempre più complicati. Nel passato, quando un ricercatore cercava di imparare una certa cosa, non avrebbe dovuto studiare le varie relazioni dinamiche dietro di essa e la sua esistenza sarebbe potuta essere spiegata occupandosi delle relazioni tra causa ed effetto, ed ogni cosa sarebbe diventata chiara una volta che l’aveva divisa in piccole parti o elementi con la dissezione o l’analisi. Le cose, tuttavia, sono piuttosto differenti. Quando si occupa di sistemi complicati, egli deve produrre migliaia di filamenti ed elementi. Facendo così, scoprirà che le relazioni di causa ed effetto non sono più dirette e lineari, ma sono, invece, tortuose e complicate e in cui molteplici fattori e variabili interagiscono uno sull’altro. Ciò dimostra che il metodo prevalente nella ricerca scientifica tanto tempo fa è superato. Negli ultimi 50 anni sono apparsi nuovi metodi come la sistematica, la cibernetica e l’informatica. Questa tendenza ha giocato un grande ruolo nello sviluppo della scienza.
Mezzo secolo fa, il biologo austriaco-canadese Ludwig von Bertalanffy (1901- ) disse che più tempo veniva impegnato sugli organi, i tessuti e le molecole individuali e più la ricerca sull’intero organismo diventava piuttosto oscura e la conoscenza riguardo la vita rimaneva sfuocata e incerta. E’ stato per questa ragione che egli propose che la ricerca scientifica iniziasse ad occuparsi dell’intero organismo e che dedicasse maggior tempo all’entità biologica e a ciò che la circonda nella sua interezza. Quindi elaborò una nuova branca della scienza detta sistematica.
Cos’è un sistema? Nel loro articolo Tecnologia della gestione dell’organizzazione – Ingegneria dei sistemi, pubblicato sul Wen Hui Bao (“Standard”) di Shangai il 27 Settembre 1978, tre scienziati cinesi Qian Xuesen, Xu Guozhi e Wang Shouyuan affermavano: “Un oggetto estremamente complesso di ricerca è detto di solito un “Sistema”, che è un insieme organico che realizza una specifica funzione attraverso quelle sue parti che interagiscono, ma che sono anche interdipendenti. Il cosiddetto sistema stesso è una parte componente di un sistema a larga scala.” Ciò mostra che un sistema è un entità organica composta da varie formazioni e fattori individuali, che interagiscono e che sono collegati, ed è caratterizzata non solo dalla totalità e dal collegamento, ma anche dall’ordine e dal dinamismo. Un metodo sistematico, come diceva il professor Qian Xuesen, è un metodo che si occupa di una cosa in maniera sistematica. In altre parole, l’interrelazione, l’interazione e la limitazione tra l’intero e le parti da una parte, e l’entità e il suo ambiente dall’altra sono più importanti.

Creata dal matematico statunitense Norbert Wiener (1894-1964), nel 1948, la cibernetica ha come oggetto la generalità della struttura e le regolarità comuni di controllo in tutti i sistemi, sia macchine automatiche che organismi biologici. Controllare è eseguire un riadattamento di un sistema organico secondo tutti i mutamenti, interni ed esterni, allo scopo di superare l’indefinitezza del sistema, preservando così le sue caratteristiche specifiche. Ad esempio, se un uomo vuole vivere in un ambiente che cambia costantemente, deve riadattarsi al suo organismo oltre che ai cambiamenti ambientali.. Il meccanismo centrale umano di controllo riuscirà ad avere analizzata, confrontata e sintetizzata l’informazione ottenuta in modo tale da far prendere al corpo misure in conformità con i cambiamenti dell’ambiente. Durante il processo di controllo, la materia e l’energia oltre alle interrelazioni dell’informazione costituiscono l’entità e ha luogo un processo dinamico. In questo processo, tuttavia, un sistema è soggetto all’interferenza da parte di vari fattori ogni momento. Questa interferenza segnala una discrepanza tra la quantità controllata e quella data o estrinseca. Il controllo viene effettuato per mezzo di un feedback di informazione per cambiare la risposta al segnale discrepante, apportando cambiamenti corrispondenti alla quantità controllata come richiede la situazione allo scopo di eliminare o ridurre la discrepanza. Il riadattamento viene realizzato attraverso la trasmissione, la disposizione e il feedback dell’informazione. Dunque, l’informazione è una caratteristica di base e di controllo del sistema di controllo stesso.
Sebbene l’informazione usi la materia e l’energia come veicoli, essa non nessuna di queste due. Essa significa intelligenza, istruzione, dato, cifrario, segnale e conoscenza collegata. L’informazione può essere trasmessa e percepita direttamente o indirettamente ed è una indicazione specifica di relazioni tra oggetti. Nell’usare l’informazione, lo schema concreto assunto dalla materia e dall’energia può essere ignorato; bisogna notare solo i cambiamenti informativi. In questo modo, l’informazione ci fornisce uno strumento comune per studiare cose di qualità differenti. Il metodo di controllo, conseguentemente, attraversa il confine tra entità biologiche e non-biologiche. Esso attraversa pure la linea tra comunicazione e controllo, così da collegare i diversi campi della scienza e rende i suoi differenti sistemi un insieme integrale.
Il metodo comunemente adottato dalla sistematica, dalla cibernetica e dall’informatica è diverso dal metodo analitico usato principalmente nella scienza prima. Questo nuovo metodo è caratterizzato da sintesi globale e da attenzione verso le regolarità comuni nello schema di movimento della materia. Con questo metodo, una cosa può essere riconosciuta e cambiata nei termini della sua relazione complessiva col sistema. Questo sistema può essere appreso come un’entità globale attraverso l’osservazione sintetica dal punto di vista dell’informazione. Non c’è bisogno di eseguire una ricombinazione meccanica dopo aver dissezionato, analizzato e dissolto i componenti interni del sistema uno ad uno come prima. Ora si possono studiare tutte le cause del sistema e i risultati compositi prodotti dalla loro interazione, non solo le cause e risultati singoli. L’uso dell’input e dell’output sostituisce l’apertura della “scatola nera” come modo per imparare sul sistema; la dissezione, l’analisi e la riduzione non sono più necessarie. Engels afferma nel suo “Dialektik und Natur (“Dialettica e Natura”):

“Il metodo dell’informazione assume il punto di vista dell’informazione stessa e usa il processo sistemico come processo di trasmissione e scambio dell’informazione, in cui l’osservazione delle regolarità di movimento di un sistema complesso viene eseguita attraverso l’analisi e il trattamento del processo tecnologico di informazione. E’ differente dal metodo tradizionale empirico poiché non recide l’insieme di relazioni del sistema. E’ anche differente dalla sintesi meccanica poiché proviene direttamente dall’entità complessiva. E’ un metodo di ricerca che usa il punto di vista delle relazioni e della trasformazione per sintetizzare il processo del sistema.”

La cibernetica, a cominciare dalle similarità esistenti universalmente in natura, scopre le caratteristiche comuni tra le straordinariamente differenti cose e le raggruppa secondo le analogie e le possibilità di simulazione. Ciò pone le fondamenta per simulare le funzioni. Per esempio, un’ aquila è un’entità biologica e un aeroplano una non-biologica, ma tutte e due possono volare. La ragione è che chi ha progettato l’aeroplano ha imparato molto sul volo attraverso lo studio dell’aquila. Questa simulazione analoga della funzione ha favorito il rapido sviluppo della bionica.
Nella teoria della scatola nera, la struttura interna e l’esecuzione di certe cose controllate sono pensate come ad una scatola nera. Un metodo di studiare la scatola nera è dissolvere le sue parti ed elementi attraverso la dissezione, l’analisi e la riduzione. Aprire la scatola nera per imparare riguardo al suo contenuto è detto il metodo della “scatola bianca”. Tuttavia durante il processo di apertura, la struttura e la funzione della scatola nera stessa subirà interferenze e la scatola nera che si cerca di osservare non sarà più quella di prima e la sua funzione originale è difficile da capire. Inoltre, come i materialisti credono le formazioni e gli elementi delle cose sono indefiniti. I componenti all’interno della scatola nera che abbiamo aperto sono ancora altre scatole nere che aspettano di essere aperte. Per esempio, grazie all’avanzamento della scienza e della tecnologia, le molecole e gli atomi possono essere aperti, ma restano da aprire gli elettroni, i protoni, i neutroni e altre particelle elementari, che sono anch’essi scatole nere. Lavoriamo duramente per imparare su varie cose, ma ci confronteremo sempre con scatole nere.
Per questa ragione, la cibernetica sostiene che si dovrebbe scoprire un metodo per conoscere il contenuto della scatola nera senza aprirla. Per mezzo di questo metodo, studiamo la relazione tra l’informazione inserita nella scatola nera e la risposta che ha origine da essa, e con la risposta e le teorie su scienze collegate possiamo scoprire il contenuto della scatola senza aprirla. Prendiamo ad esempio la diagnosi ad ultrasuoni che ora viene usata in medicina. Con l’ausilio dell’informazione ultrasonica inserita nel corpo umano i medici possono prendere la risposta attraverso le diverse strutture; la risposta si trasformerà poi in una informazione visiva. Facendo così, possiamo far uso della conoscenza che abbiamo già acquisito per scoprire come sono gli zang senza aprire la scatola nera del corpo umano.
Capiamo da tutto ciò che il metodo e l’esercizio di pensiero adottati dalla sistematica, dalla cibernetica e dall’informatica coincidono con quelli della medicina cinese in molti modi. Ad esempio, secondo la medicina cinese, il corpo umano è un piccolo sistema nel sistema a larga scala dell’universo. Ciò dà origine alla teoria delle interrelazioni tra uomo e natura. Il corpo umano è un tale sistema di formazioni e di elementi differenti negli organi zang-fu e nel sistema jingluo che le loro interrelazioni equilibrate e ordinate formano un entità complessiva quando il corpo è attivo. Così, un’altra teoria sullo zangxiang prende forma, trattando delle interrelazioni tra i sintomi degli organi zang da una parte e il corpo fisico e l’attività mentale dall’altra. Quando lo yin e lo yang sono uniti insieme all’inter-promozione, alla limitazione del corpo e alla relazione di controllo della regolazione a retroazione – generazione, inibizione, limitazione e dissoluzione – tra gli organi zang-fu, il sistema jingluo, il qi e il sangue, allora il corpo umano sarà in grado di mantenere la salute e la stabilità. Una volta che la relazione ordinata tra yin e yang viene disturbata, si scatena una lotta tra il qi e i fattori patogeni. Se il qi è sufficiente a regolare se stesso, la salute può essere preservata; ma se ci sono troppi fattori patogeni e troppo poco qi per regolarli, insorgeranno malattie. A questo punto si dovrebbero adottare metodi di trattamento quali cure mediche, agopuntura, qigong (esercizi respiratori) o massaggio.
La carenza dovrebbe essere trattata con la tonificazione per reintegrare il qi con sindrome da eccesso relativo che viene espulso dalla purificazione dai fattori patogeni, il freddo dovrebbe essere trattato con il riscaldamento del corpo e il calore col raffreddamento del corpo. In questo modo si recupera la stabilità e la salute viene ristabilita attraverso la regolazione e il controllo del termine opposto di confronto, in modo da correggere la deviazione dello yin e dello yang, e regolare l’eccesso o la carenza nella generazione, nell’inibizione, nella limitazione e nella dissoluzione.

Nella medicina cinese, la “manifestazione” nella teoria zangxiang è un tipo di informazione sulla struttura e la funzione interna degli organi zang-fu, del sistema jingluo che viene espressa esternamente. Il qi è un tipo di materia sottile e minuta e allo stesso tempo il veicolo dell’informazione. Con i quattro metodi di diagnosi, un medico può scoprire cosa non va nel suo paziente senza aprire la scatola nera. A quel punto può dare il trattamento secondo i differenti sintomi e segni e attraverso la sintesi, l’analisi e la decisione in base alle teorie usate nella medicina cinese. Le teorie zangxiang e bianzhenglunzhi, insieme alla farmacologia sviluppata sotto la guida della teoria yin-yang, sono simili alla teoria della scatola nera.
Alcuni scienziati dicono pure che trattare le malattie per mezzo delle cure mediche, dell’agopuntura, del massaggio e del Qigong e ritenuto essere una “terapia dell’informazione”, principalmente come immissione diretta o indiretta nel corpo. Il qi è usato come un veicolo per agire su o regolare lo yin e lo yang e l’informazione ordinata che stata disturbata. A questo riguardo, c’è molto che garantisce l’esplorazione e l’investigazione.
Come è stato affermato sopra, la sistematica, la cibernetica e l’informatica prestano grande attenzione a studiare il sistema olisticamente. L’isomorfismo sostiene che perfino materie di qualità differenti possono essere simulate o rappresentante con analogie se i loro stati, schemi e funzioni sono simili. Anche la medicina cinese inizia con il sistema olistico per adottare metodi di simulazione e confronto . A questo riguardo, essa somiglia sorprendentemente alla sistematica, alla cibernetica e all’informatica. Questi metodi sviluppano ulteriormente i principi della dialettica delle interrelazioni, dei movimenti e degli sviluppi. Una vasta riserva di pensiero dialettico si trova nella teoria e nei metodi della medicina cinese. Di conseguenza, quando si confronta con un sistema molto complicato come quello del corpo umano e col trattamento delle sue malattie, essa sviluppa spontaneamente una gran quantità di pensiero simile a quello della sistematica, della cibernetica e dell’informatica.
Esse si manifestano in forme naif e semplici e hanno molto effetto sulla teoria e sulla pratica mediche cinesi. Ciò dimostra che i cinesi sono in grado di pensare in maniera altamente scientifica. Perciò, se ci esercitiamo su queste basi e ci manteniamo al passo coi tempi, saremo certamente in grado di scalare le altezze della scienza nel mondo e daremo i dovuti contributi al genere umano.
Negli ultimi 30 anni, ho insegnato filosofia, ho studiato medicina nelle scuole di medicina, e ho anche partecipato a molte pratiche cliniche, incluso il trattamento medico. Nel corso delle mia vita scolastica e della mia pratica medica, sono stato profondamente colpito dall’importanza della filosofia nella medicina, così in questo libro tratterò della medicina tradizionale cinese in tre modi:
1) la teoria sullo yin e sullo yang;
2) la teoria sulle manifestazioni degli zang;
3) il bianzhenglunzhi.
Inoltre, esprimerò il mio punto di vista sulla direzione in cui va la medicina cinese.
Medicina Tradizionale Cinese
____LA TEORIA YIN-YANG
____LA TEORIA ZANGXIANG
Il Massaggio Tradizionale Cinese
Elettrofisiologia dei punti energetici
Medicina Cinese e i 5 Elementi
Introduzione al Qi Gong
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